LABORATORIO  evoluzione

a cura di Marcello Sala

 

ISTRUZIONI PER L’USO

 

 

É possibile un laboratorio sull’evoluzione?

Non mi riferisco a un vero laboratorio scientifico, che disponga di materiali, di strumenti, di dati... e soprattutto di tempi lunghi, ma a un laboratorio didattico, “povero” e limitato nel tempo.

Allora la domanda diventa: è possibile capire l’evoluzione anche facendo, cioè “mettendo in azione” il pensiero, interagendo, “giocando”?

Qui non cerco scorciatoie per “capire l’evoluzione” senza studiare, ma voglio provare a suscitare “buone domande” e trovare buone ragioni per studiare e leggere libri, a cominciare da L’Origine delle specie di Darwin.

Si può dire che c’è apprendimento quando il sistema cognitivo di un soggetto cambia, perché acquisisce qualcosa o perché va incontro a ristrutturazioni. Parto dunque dall’idea che non tanto ciò che viene detto dal formatore, quanto ciò che faranno e diranno i suoi interlocutori potrà essere assimilato, integrato al loro sistema cognitivo. Perciò queste proposte didattiche sono situazioni aperte che si collocano in un contesto di ricerca; per questo parlo di laboratorio.

In questo contesto il formatore non “fa lezione”, ma costruisce le condizioni per l’apprendimento, lo innesca, lo sostiene, lo contiene.

Le condizioni sono essenzialmente quelle di una interazione comunicativa che va protetta, valorizzata come spazio di costruzione sociale di conoscenza attraverso dinamiche di cooperazione e di conflitto cognitivo (nel merito delle idee), come in una piccola comunità scientifica.

Il formatore innesca processi di ricerca soprattutto attraverso domande e problemi: lavora su esempi contestualizzati che precedono e alimentano qualsiasi generalizzazione. Sono esempi che rimandano alle idee fondamentali che costituiscono la rete concettuale della teoria dell’evoluzione.

Ogni proposta si muove attorno a uno o ad alcuni di questi nodi e prevede uno sviluppo che è stato studiato con criteri di economicità delle idee, di coerenza logica, di propedeuticità, di correttezza scientifica.

É lungo questa linea ideale (nel senso delle “idee”) di sviluppo che sono state predisposte le domande, i materiali che fanno loro da supporto, le eventuali spiegazioni, rappresentazioni, formalizzazioni.

Il percorso cognitivo degli utenti è possibile che sia meno lineare, più tortuoso. Lo svantaggio è ovviamente la non linearità; il vantaggio, decisivo, è che quello è il loro effettivo percorso di apprendimento, che risponde al loro stile cognitivo, alla loro epistemologia, alle loro premesse culturali.

linee_acoltoSta al formatore, attraverso un ascolto attento, cogliere i punti di intersezione del percorso degli studenti con la “linea ideale” per riportare il discorso più vicino ad essa.

Ma il formatore può anche operare un contenimento cognitivo limitando le esplorazioni che soprattutto i più piccoli sono portati a intraprendere quando si interessano a una ricerca; è una saggezza pedagogica a suggerirgli la strategia: quanto è opportuno lasciare che gli utenti si allontanino seguendo i loro fili di pensiero e quando lo è delineare dei confini e delle direzioni alla ricerca.

Le conclusioni metteranno a fuoco le idee della teoria dell’evoluzione, ma compito del formatore è essenzialmente quello di restituire agli utenti la loro elaborazione, riformulando in termini scientificamente corretti le idee che loro hanno espresso. Soltanto il formatore può trovare la mediazione migliore tra correttezza scientifica e rispetto dei processi di apprendimento dei propri utenti.

Nella mia storia professionale questo progetto si è dato degli strumenti di lavoro sotto forma di “sceneggiature” di laboratorio, continuamente aggiornate sulla base delle esperienze condotte sul campo con studenti, insegnanti, animatori museali, adulti non esperti…

La componente prevedibile della scheggiatura è quella che segue la “linea ideale” e si concretizza in una serie di interventi che il formatore può predisporre. Tuttavia l’ordine degli interventi e la loro opportunità dipende dalla valutazione che farà in relazione allo sviluppo effettivo dell’interazione.

Ma la “sceneggiatura” riporta anche la parte che è prevedibile solo per approssimazione sulla base di esperienze precedenti effettivamente condotte: si può dire che è il comportamento più adeguato all’apprendimento degli utenti, quello che il formatore coglie e utilizza quando si manifesta o che cerca di provocare, di innescare, ma sempre attraverso domande, problematizzazioni, stimoli, controesempi ecc. e non sostituendo la propria risposta a quella degli utenti.

Accanto a questo e in relazione a questo sono riportati sviluppi possibili del lavoro.

[La maggior parte delle “sceneggiature” è in formato Power Point” e va usata in modalità “presentazione” in modo che le risposte “previste” non compaiano prima che siano state raccolte le risposte effettive dei partecipanti al laboratorio]

Le attività di laboratorio sono di diversa difficoltà e quindi sono adatte a utenti di diversa preparazione. Esse richiedono come premesse diversi livelli di conoscenze già acquisite e perciò sono da considerare moduli con cui costruire curricoli diversi.

 

L’elenco che segue individua le connessioni e suggerisce 4 possibili filoni di lavoro.

 


In blu: dinamica microevolutiva (variazione, selezione, adattamento, vincoli strutturali, exattamento)

In rosso: storia della vita sulla Terra

In viola: macroevoluzione (speciazione, tassonomia, genealogia)

In verde: evo-devo (genetica, embriologia)

 

titolo

argomento

collegamenti

1

PESCI E PADELLE  

riproduzione - variazione – media e dispersione - selezione – adattamento speciazione - ricombinazione

2, 3, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 24, 26, 30, 32, 37, 40, 41, 42, 43, 44

2

CAVALLI E GIAGUARI

variazione - media e dispersione – ereditarietà – isolamento - deriva – razza – migrazione - ibridazione speciazione – selezione

1, 3, 12, 15, 17, 26, 29, 30, 32, 40, 41, 42, 43, 44

3

SERVONO I MASCHI?

riproduzione – sesso - variazione – ricombinazione – mutazione - selezione sessuale – competizione – adattamento

1, 2, 15, 40, 41

4

I FOSSILI DI LEONARDO

fossili – stratificazioni – sedimentazione – erosione – storia naturale

5, 12, 21, 22, 25, 33

5

IL TEMPO, GRANDE SCULTORE

sedimentazione – movimenti tellurici – erosione – uniformismo – interazione viventi-paesaggio

4, 12, 21, 22

 

7

IL CASO DELL’ANIMALE X

tassonomia – progresso lineare e ramificazione – adattamento

8, 12, 13, 14, 15, 17, 23, 42

8

L’IMPORTANZA

DELLE STRISCE

caratteri primitivi e derivati – omologia e analogia – cladistica – taxon monofiletici - tassonomia e genealogia

7, 13, 14, 15, 25, 27, 43

9

LA DOMANDA GIUSTA

informazioni e istruzioni – metafora scientifica e comunicazione sociale – codice genetico e rapporto geni-caratteri

8, 11, 18, 19, 20, 27, 28, 31

10

LA PIÙ GRANDE INVENZIONE

evoluzione biologica/culturale – adattamento e vincoli strutturali

1, 11, 15, 16, 24, 40, 43

 

11

IL POLLICE DEL PANDA

adattamento e vincoli strutturaliexattamento – contingenza – rapporto geni-caratteri

1, 8, 9, 10, 12, 14, 16, 18, 19, 20, 23, 24, 43

12

SI VINCE SI PERDE:

I MARSUPIALI

adattamento competizione – contingenza – isolamento riproduttivo – deriva dei continenti

1, 2, 5, 7, 11, 15, 17, 29, 32, 42

 

13

CONVERGENZE PARALLELE

adattamento e vincoli strutturali analogia omologia convergenza – genealogia

1, 7, 8, 10, 11, 14 14, 17, 23, 43

14

14

PRENDERE ARIA

PRENDERE ARIA

analogia – omologia  - adattamento – ridondanza – exattamento genealogia

1, 7, 8, 11, 13, 16, 23, 25, 43

15

LE DIVERSItà

NON SONO TUTTE UGUALI

variazione – dimorfismo sessuale mimetismo – adattamento – metamorfosi epigenesi speciazione

1, 2, 3, 7, 8, 10, 12, 16, 17, 19, 26, 27, 32, 40, 41

16

I PENNACCHI DI S. MARCO

adattamento – correlazioni di sviluppo – exattamento

1, 10, 11, 14, 15, 23, 24, 26, 40, 43

17

CERION

variazione – ibridazione – specie contingenza convergenza – isolamento riproduttivo – genealogia – rapporto geni-caratteri

1, 2, 7, 8, 9, 11, 12, 13, 15, 27, 32, 43

18

GEOMETRI E MURATORI

istruzioni e rappresentazioni – epigenesi

8, 9, 11, 17, 19, 20, 28, 34

19

INTERRUTTORI E INDIRIZZI

informazione genetica e fenotipo – dispositivi materiali – gerarchie di regolazioni – il problema della localizzazione

8, 9, 11, 15, 17, 18, 20, 27, 28, 34

20

Scatole di montaggio

informazioni e organizzazione: la “logica” modulare – epigenesi e speciazione

8, 9, 11, 17, 18, 19, 27, 28

21

La STORIA DELLA TERRA

sedimenti – stratificazioni – movimenti tellurici – fossili – erosione – attualismo

4, 5, 12, 22, 25, 33

22

ANTENATI

antenato comune - parentela e specie – genealogia e filogenesi - paleontologia – tassonomia e filogenesi - filogenesi di primati e ominini – fattori dell’evoluzione umana: bipedismo, tecnologia, sviluppo cerebrale, simbolizzazione, neotenia - evoluzione biologica e culturale

1, 2, 4, 5, 10, 21, 29, 32, 33, 38, 40, 42

23

NATI PER VOLARE

genealogia – adattamento – exattamento – fossili

7, 11, 13, 14 14, 16, 25, 33, 43

24

 LE UOVA DEI MASCHI

adattamento – vincoli genetici – epigenesi

1, 10, 11, 16, 19, 23, 27, 43

25

“STEMMI”

genealogia – filogenesi – fossili cladogramma

4, 6, 8, 13, 14, 21, 23, 32, 33

26

PELLI COLORATE

adattamento – mimetismo – ereditarietà – deriva – razze

1, 2, 15, 16, 29

27

LE STRISCE DELLE ZEBRE

rapporto geni caratteri – epigenesi e speciazione

8, 9, 15, 17, 19, 20, 24, 28

28

MOSTRI E GENI

mutazioni omeotiche – organizzazione del genoma - – epigenesi – rapporto sviluppo-evoluzione

8, 9, 18, 19, 20, 25, 27

29

DERIVA

dinamiche statistiche – migrazione – effetto del fondatore – deriva genetica - polimorfismo – mutazioni neutrali – orologio molecolare – filogenesi – neutralismo

2, 12, 17, 22, 26, 30, 32, 40

30

Hardy e Weimberg

dinamica genetica di popolazione

1, 2, 29

31

COME SIAMO DIVENTATI

CIÒ CHE SIAMO (EVO-DEVO)

(9+18+19+27+28) sviluppo evoluzione – rapporto geni-caratteri – informazioni e dispositivi materiali – epigenesi -  organizzazione delle regolazioni – macro-evoluzione

8, 9, 11, 15, 17, 18, 19, 20, 25, 27, 28, 34

32

L’UOMO NERO

antenato comune – genealogia – filogenesi – variabilità – razze

1, 2, 12, 15, 17, 22, 25, 26, 29

33

CHIMERE

diversità – tassonomia - antenato comune

34

34

34

PIKAIA E LA SUA COMUNITÀ

PIKAIA E LA SUA COMUNITÀ

antenato comune – tassonomia – filogenesi – radiazione –fossili – estinzioni – contingenza

4, 21, 22, 23, 25

35

GIOCARSI LA VITA

entropia ed evoluzione – giochi di scacchiera – determinismo locale e ordine emergente globale – autoorganizzazione

differenziazione epigenesi

18, 19, 29, 31, 39

36

ERA UNA NOTTE BUIA

E TEMPESTOSA…

generazione spontanea – riproduzione – origine della vita sulla Terra – organico dall’inorganico – vivente dall’organico – forme di vita e informazione – DNA e enzimi – ribozimi – reti metaboliche complesse – confinamento

36

37

SVOLTE EPOCALI

storia della Terra  – fotosintesi e vita aerobica  - procarioti eucariotiendosimbiosi

35

38

IL COLLO DELLE GIRAFFE

esercitazione sul linguaggio utilizzato per l’evoluzione – metafore

1

39

IL CORALLO DELLA VITA

rappresentazioni culturali dell’evoluzione umana – origine di specie – filogenesi dell’uomo – LUCA

22, 42

40

L’AMBIENTE DEI GENI

ereditarietà dei caratteri acquisiti – barriera di Weismann – geni e DNA – tutto nel gene – canalizzazione – assimilazione genetica – differenziazione e silenzia mento – interazione geni-ambiente – regolazione genica – sistemi epigenetici

9, 11, 18, 19, 20, 27, 28, 31, 34

41

41

IL CANTO DELL’IMMIGRATO

IL CANTO DELL’IMMIGRATO

adattamento – migrazione – endogamia – riconoscimento sessuale – barriere riproduttive – speciazione

1, 2, 3, 10, 15, 22, 26, 29, 42

42

VEDERE L’EVOLUZIONE

anagenesi - adattamento – selezione naturale

1, 2, 3, 15, 42, 44

43

EQUILIBRI PUNTEGGIATI

anagenesi – gradualismo filetico – stasi – ritmi evolutivi - speciazione allopatica

1, 2, 7, 12, 38, 40, 41,

44

VESTIGIA

adattamenti e vincoli strutturali - analogia omologia – parentele filogenetiche – leggi dello sviluppo – gradualismo vantaggi e costi – contingenza

1, 2, 8, 10, 11, 13, 14, 16, 17, 23, 24

45

LA CORSA AGLI ARMAMENTI

il “dilemma del prigioniero” – preda-predatore – competizione intraspecifica – selezione naturale 

1, 2, 41

46

IL PARADOSSO

DELLA LETTURA

simmetria – interazione e rappresentazione – eredità e apprendimento – “riciclaggio neuronale” – riconoscimento di forme – invarianza dei caratteri – via fonetica e via lessicale – strutture anatomiche e gerarchie funzionali – scrittura ideografica e fonetica – evoluzione culturale e vincoli genetici

11, 16, 23, 24

 

titolo

argomento

collegamenti

 

In blu: dinamica microevolutiva (variazione, selezione, adattamento, vincoli strutturali, exattamento)

In rosso: storia della vita sulla Terra

In viola: macroevoluzione (speciazione, tassonomia, genealogia)

In verde: evo-devo (genetica, embriologia)